Il Progetto Atelier va ben oltre la banale integrazione di stranieri ospiti di una comunità, ma da vita ad un gruppo di persone che lavorano, fianco a fianco, recuperando un mestiere antico in cui vogliono far rivivere la propria identità.
Abbiamo realizzato interviste ad i beneficiari del progetto, raccogliendo i loro sogni e le loro aspirazioni per depositarle sotto l’immenso albero della vita, affinché, chissà, un giorno possano diventare realtà.

Famara Jatta, gambiano, 28 anni. Si trova in Italia da circa cinque anni ed è in attesa dei documenti per protezione speciale. In Gambia ha una figlia di cinque anni. Vive a Macerata in affitto con altri ragazzi e ha avuto problemi a una gamba, in parte ora risolti. Ha frequentato i corsi di pelletteria e di tessitura a Urbisaglia e a Macerata, ed è rimasto entusiasta di entrambi. Vorrebbe lavorare come artigiano in qualche azienda del territorio.

Musa Camara, gambiano, 30 anni. Si trova in Italia da 4 anni e ha il permesso di soggiorno. Ha frequentato il corso dell’Accademia Calcagnile a Lecce, dopo essere stato ricoverato all’ospedale del capoluogo oltre due mesi per problemi cardiaci. Ora è tornato in forma, ama l’Italia e vorrebbe diventare sarto e creare modelli ispirandosi a quelli del suo Paese.